LA DOMANDA

Al C.I.U. (Centro Intellettuale Universale), comunemente chiamato il Cervello dell’Umanità, il cervello artificiale denominato M.I.A.R., (Massima Intelligenza Artificiale Realizzabile), era stato ultimato.

Egli avrebbe decifrato tutte le lingue morte, riscritto tutti i libri perduti, parlato le lingue future, scritto i libri futuri, ricomposto tutte le opere passate, creato quelle future, compiuto qualsiasi calcolo, risolto infiniti problemi.

Collegato alle sonde intergalattiche, negli spazi di materia e di anti-materia e ai miliardi di miliardi di pianeti abitati di tutto l’Universo, disponeva di un numero infinito di dati ed era il frutto di sette miliardi di anni di ricerche dell’Umanità.

Fra qualche istante, il professor P. avrebbe collegato MIAR con i quasar che lo avrebbero alimentato in energia attivandolo, per formulargli la domanda alla quale mai nessuno e nessun cervello, fino allora realizzato su tutto l’Universo, aveva saputo rispondere esaurientemente.

In quel momento un numero incalcolabile di menti umane collegate con il C.I.U. attendeva che il professor P. ponesse la domanda a MIAR per avere la risposta più attesa di tutti i tempi.

Ecco il collegamento è avvenuto, il professor P. ha un attimo di esitazione, poi il suo pensiero nitidamente pone la domanda:

– MIAR è utile lo sforzo umano?-

Per un attimo e per la prima volta su tutto l’Universo c’è silenzio, poi una voce che non aveva suono rispose:

– LO ERA!-

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