”La verità non è un prodotto della discussione, ma la precede”. Don Luigi Giussani

Caro Direttore

per la seconda volta Le scrivo nel giro di meno di due mesi sulla sanità toscana e le sue istituzioni.

Ci voleva l’apertura di un’inchiesta giudiziaria e la costatazione, per altro oramai ineludibile della magistratura, della formazione di un buco di bilancio all’Asl di Massa da 270 milioni di euro, che è ovvio non possa essere determinato solo da ”cialtronaggine contabile”, vista l’entità e visto che, secondo i magistrati, il giochino di manomissione dei bilanci potrebbe essere cominciato già nel 1998, se mai c’è da domandarsi come e perché nessuno se ne sia accorto prima.
Tra le varie porcherie che stanno venendo fuori nella sanità toscana, c’è anche quella dei concorsi fatti ad arte per figli, familiari e affetti vari di politici e boiardi del potere locale, che sicuramente non hanno portato solo ai buchi di bilancio, ma ed io lo posso dire, purtroppo, anche a tanti fatti di mala sanità, troppi dei quali impantanati e annullati da cartelle cliniche manomesse, da nomine di commissioni di comodo, da perizie e consulenze compiacenti di una gestione che non ammetteva crepe di nessun genere.
Mi auguro che la magistratura trovi il tempo e la determinazione di affrontare anche questo problema, sicuramente più difficile di quello dei buchi di bilancio, ma anche sicuramente più importante, perché un buco di bilancio si ripiana, le vite scientemente stroncate no!
Grazie Direttore se pubblicherà questa mia replica. Persino seria. Anzi vera.
Guadagni.frido@virgilio.it
27 febbraio 2011

 

Spett.le dott Giuseppe Mascambruno
Direttore de La Nazione
FIRENZE
Egregio Direttore
Ho chiesto, per l’ottava volta, ieri l’altro ad Arezzo, avendolo fatto ogni anno, l’inserzione a pagamento nelle Vostre pagine de La Nazione di un testo commemorativo dell’ottavo anniversario della morte nel parto al San Donato di Arezzo di mia figlia e mio nipote.
Ieri mi è stato risposto di no, perché il testo fa esplicito riferimento alla “ morte nel parto al San Donato di Arezzo” di mia figlia e mio nipote e alla celebrazione di una messa cattolica in una parrocchia di Arezzo ” in suffragio delle vittime di mala sanità”, quali, purtroppo, essi sono.
I testi in grassetto sono quelli che avrei dovuto togliere dal testo se volevo che fosse pubblicato.
Mi permetto di allegarLe un depliant commemorativo del tragico evento cui mi riferisco e il testo delle motivazioni della sentenza della Corte Suprema di Cassazione sul fatto, avendo questa accolto ogni nostro motivo di ricorso.
Entrambi i documenti Le consentiranno di conoscerlo meglio, mentre, se ritiene opportuno approfondirlo, lo potrà fare anche nel sito www.guadagnifrido.it, sessione Fatti e Misfatti, ove troverà una più ampia documentazione del caso, la conoscenza della quale le farà intuire meglio quanto grande è la miseria umana e quella della nostra società, delle nostre Istituzioni, dei troppi sepolcri imbiancati che vi operano e le governano e a fronte dei quali troppe poche persone, spesso quasi impotenti, hanno il coraggio di combattere, questa è la nostra decadenza.
Le sarei grato se l’anno prossimo, anche nel suo giornale, potessi riprendere la commemorazione della morte di mia figlia e di mio nipote, senza ambiguità, nella verità.
Le sarei comunque grato di un cortese cenno di riscontro.
Grazie.

Frido Guadagni

Arezzo 12/01/2011
Località Giovi 22/8

 

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