SEGNI DEI TEMPI settembre 2016

Giovi Settembre 2016

11ª Giornata per la custodia del creato 1° settembre 2016

Custodire il creato è ambiguo? Forse si: Il Creato è dal bing beng al Pleroma. Tale durata è “il tempo della Consacrazione dell’Ostia Totale”, quando, al fine, Dio sarà Tutto in Tutti. Il mistero dell’incarnazione porta in se l’ ominizzazione di Dio, nella carne in cui Cristo prende corpo. Cristo che  si fa carne rimane tale mediante la sua Risurrezione nella sua gloriosa eternità. Non ci sarà “nuovo umanesimo” senza la visione  di Pierre Teilhard de Chardin, precursore del Cristo NELL’ UNIVERSO, del Cristo sempre più Grande (Cristificazione della Noosfera), del Cristo Universale, del Cristo Totale.

“O Gerusalemme, alza la testa. Guarda la folla immensa di coloro che costruiscono e di coloro che cercano. Nei laboratori, negli uffici, nei deserti, nelle fabbriche, nell’enorme crogiolo sociale, li vedi tutti quegli uomini che si affaticano? Ebbene! Tutto ciò che, per merito loro, diventa fermento di arte, di conoscenza, di pensiero (di conquista ?) è per te.       Su, apri le tue braccia, il tuo cuore, e accogli come il tuo Signore Gesù, il flusso, l’inondazione della linfa umana. Ricevila, questa linfa, – poiché senza il suo battesimo, tu appassirai senza desiderio, come un fiore privo d’acqua; e salvala, poiché, priva del tuo sole, essa si disperderà follemente in rami sterili”. (L’Ambiente Divino, Pierre Teilhard de Chardin -Tientsin 1926-) La Chiesa, che  è punta dell’evoluzione Umana, nel modo che le è proprio, già santifica la CREAZIONE-EVOLUZIONE

Il Mondo, tutto il Mondo oramai ha bisogno anche di una grande visione laica della CREAZIONE – EVOLUZIONE, per convergere e finalizzare tutto il suo sforzo e GOVERNARE Evoluzione  e Pogresso.

Il MOVIMENTO AZZURRO, che s’ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa, deve invitare tutti i movimenti ambientalisti cristiani ad aprire le loro braccia a tutti i movimenti ambientalisti umani, per convergere, a livello mondiale, verso una diversa gestione dell’ambiente, più complessa, che metta in luce la simmetria tra salvaguardia dell’ambiente, CREAZIONE-EVOLUZIONE-PROGRESSO.

Frido Guadagni  Presidente Eco-sezione di Arezzo  Intra Tevero et Arno

Responsabile nazionale Dipartimento Sociale Sviluppo ed Evoluzione del Movimento Azzurro

 

 

Tutto è arte, anche un ciottolo del fiume, un pezzo di lava, un ramo, la foglia di una pianta, un foglio accartocciato, le nuvole nel cielo, una tempesta, una bella giornata, il volto di ogni essere umano, ogni animale e tutto ciò che esiste, se lo guardi con amore.                                                                                                                                                                                      Frido Guadagni

Tempo per la creazione: un momento di preghiera ecumenica

AGOSTO 2016 REDAZIONE CHIESA E RELIGIONE

La CCEE e la CEC mettono in luce la simmetria tra salvaguardia dell’ambiente e cura del prossimo e dei poveri

Il rispetto, l’apprezzamento e la contemplazione del Creato sono una sollecitudine comune delle Chiese cristiane. Il Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE) e la Conferenza delle Chiese Europee (CEC), in occasione della Giornata della Creazione, chiedono “preghiere comuni e un rafforzamento del lavoro ecumenico per la cura della Creazione”.

In una nota sottoscritta dai segretari generali dei due organi, viene sottolineato che “secondo il Vangelo, la responsabilità nei confronti dell’ambiente non può mai essere separata dalla responsabilità verso gli altri esseri umani: verso il nostro prossimo, verso i poveri, o i dimenticati, il tutto in un vero spirito di solidarietà e di amore”.

“Rispettare la creazione – prosegue la nota – non significa soltanto proteggere e salvaguardare la terra, l’acqua e le altre componenti del mondo naturale. Consiste anche nell’esprimere rispetto per gli esseri umani che condividono quei doni e ne portano la responsabilità. Pertanto, insieme a tutti i cristiani, ci sforziamo con gioia di testimoniare Gesù Cristo, «perché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra» (Col 1,16)”.

La CCEE e la CEC ricordano poi “il pensiero di Dietrich Bonhoeffer, secondo cui il problema più urgente che assilla le nostre Chiese è il modo in cui viviamo la nostra vita cristiana di fronte alle sfide culturali e sociali contemporanee. Questo significa – si legge nella nota – che dobbiamo metterci in relazione tra noi nel contesto del mondo in cui tutti viviamo. Si tratta di una definizione originale di ‘oikos’, che significa ‘la casa’. La ‘casa comune’ di cui ci prendiamo cura è composta sia dal mondo naturale che dalle relazioni umane”.

Nell’imminenza del Tempo per la Creazione, periodo speciale nei calendari liturgici in un numero crescente di Chiese in Europa, che va dall’1 settembre al 4 ottobre, i segretari di CCEE e CEC sottolineano anche “il dono della creazione e la nostra relazione con esso”.

“Ci troviamo ad affrontare sfide urgenti in termini di degrado ambientale e cambiamento climatico e, incoraggiati dalle parole della lettera enciclica di Papa Francesco Laudato si’, a riconoscere la nostra responsabilità condivisa”, aggiunge la nota.

In conclusione, la CCEE e la CEC invitano calorosamente “tutti i cristiani europei, le Chiese membri della KEK e le conferenze episcopali del CCEE, le parrocchie, le comunità ecclesiali e ogni persona di buona volontà ad aderire al Tempo per la Creazione, a celebrare insieme il Tempo per la Creazione nell’ambito delle nostre rispettive tradizioni liturgiche, e a sostenere la comune fede cristiana in Dio Creatore”.