Ammazzati nel parto

Testimonianza dell’assassinio di Ingrid e Andrea.

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Comunicato stampa
5 luglio 2018
Salute: al via la campagna di informazione e sensibilizzazione sui rischi della
manovra di Kristeller durante il parto. Federconsumatori chiede l’abolizione di
questa pratica.

Si è svolta ieri a Roma, nella sede della Federconsumatori, la conferenza stampa per
informare sulla pratica e sui rischi della manovra Kristeller (una pratica, inventata dal
professor Samuel Kristeller nel 1867, che prevede un accompagnamento delle
contrazioni uterine misurando la forza di trazione di spinta delle mani sul ventre
materno con un dinamometro e controllando tempi e frequenza delle contrazioni).
Si tratta solo del primo passo di un lungo impegno che si apre oggi, con lo scopo di
sensibilizzare le donne, le future madri, l’opinione pubblica e le amministrazioni in
ambito sanitario a tutti i livelli.
Il Dott. Pierfrancesco Belli – Esperto in Ingegneria dei Sistemi Sanitari e il Dott. Ciriaco
Serluca – Attuario, Consulenti Scientifici di Federconsumatori, hanno illustrato quali sono
gli obblighi di sicurezza e di carattere informativo nei confronti delle pazienti, troppo
spesso elusi dagli ospedali che utilizzano questa pratica.
Le testimonianze dei parenti delle donne che durante il parto sono state sottoposte alla
manovra Kristeller hanno portato all’attenzione dei presenti i gravi errori, le
trascuratezze, le omissioni e tutto il dolore che tale pratica spesso comporta. I principali
rischi di questa manovra, quasi sempre sottaciuti alle partorienti e ai loro parenti, sono
estremamente gravi per il nascituro (che potrebbe riportare danni permanenti a livello
cerebrale), nonché per la madre (che potrebbe avere conseguenze allarmanti sul proprio
apparato riproduttivo, nonché dal punto di vista psicologico in caso di perdita del
bambino/a).
Tutti rischi sui quali vi è scarsa conoscenza e informazione, fatto particolarmente grave
dal momento che esiste un’apposita disposizione normativa in materia di consenso
informato.
Inoltre è stato sottolineato come, in molti casi, anche quando viene praticata, la
manovra Kristeller non viene riportata sulla cartella clinica, causando estrema difficoltà
nel caso di contenziosi legali.
L’utilizzo della manovra Kristeller è spesso motivata da un’ottusa necessità di
contenimento dei costi per evitare le spese di un parto cesareo.
“Le Federconsumatori è pronta ad una mobilitazione a tutti i livelli, per fare in modo
che l’utilizzo della manovra Kristeller venga definitivamente abolita in Italia, così come
avvenuto già in Spagna ed in Inghilterra.” – afferma Sergio Veroli, Vice Presidente della
Federconsumatori, annunciando un intenso calendario di incontri e iniziative per
informare i cittadini su quella che molti definiscono, a ragione, “la manovra invisibile”.

Belli e Serluca hanno ricordato che il Servizio Sanitario Nazionale obbliga le Aziende
Sanitarie ad erogare prestazioni di qualità , sicure ed appropriate e che diverse
normative nazionali e raccomandazioni ministeriali impongono di non erogare
prestazioni con utilizzo di fattori di rischio e manovre non raccomandate e non
appropriate in sala parto in quanto possono causare disabilita’ permanente del neonato
e gravi danni alla partoriente tenuto conto che il Servizio Sanitario Nazionale non puo’
erogare prestazioni che “ non soddisfano il principio dell’ efficacia e della
appropriatezza ovvero la cui efficacia non e ‘ dimostrabile in base alle evidenze
scientifiche disponibili “ come nel caso della manovra di Kristeller.
Pertanto l’ errore di codifica della Manovra di Kristeller nell’ICD 9-CM [sistema di
classificazione delle malattie , dei traumatismi degli interventi chirurgici e delle
procedure diagnostiche e terapeutiche] , ne impedisce la segnalazione nel flusso SDO
( scheda di dimissioni ospedaliera di competenza del Ministero della Salute ) e la non
previsione nel flusso Informativo CeDAP del campo “ Manovra di Kristeller “ o errate
definizioni cliniche che comportano , l’ impossibilita di segnalare la manovra in caso di
pregresso taglio cesareo ,o che impediscono la segnalazione della manovra di Kristeller
nelle prime 3 manovre eseguite come accade in Toscana e la totale non previsione del
campo di segnalazione in tutte le altre regioni del flusso Ca\DAP di competenza delle
Regioni , impediscono non solo una corretta programmazione sanitaria delle Regioni e
del Ministero della Salute ma rendono vani i controlli di qualità e di appropriatezza delle
prestazioni, obbligatori per le Aziende Sanitarie che non possono controllare ne’ i rischi
ne’ le complicanze anche mortali causate a madre e neonato dalla manovra di kristeller
e conseguentemente non sono in grado di valutare quanto sia “ ad alto rischio di
inappropriatezza” il parto naturale espletato utilizzando tale pericolosa manovra .
Gli esperti sottolineano quindi che questo vuoto di conoscenza impedisce alle Aziende
Sanitarie , alle Regioni e al Ministero della Salute di avere contezza dell’insufficienza ed
inadeguatezza degli attuali requisiti tecnologici ed organizzativi dei LEA (Livelli
Essenziali di Assistenza), ma che inoltre viene sottratto alla famiglia, in caso di danno
permanente al parto , la prova medico legale del nesso di causalità del danno subito da
madre e neonato.