Segni Dei tempi Posts

SEGNI DEI TEMPI

Giornata Mondiale dell’Ambiente 2017

Il passaggio in atto nell’evoluzione del Pianeta tra lo stato dell’umano e l’avvento dell’ultra umano, sta determinando il superamento tra mondo biofisico e mondo umano, tra natura e cultura, ecco la vera “CRISI” epocale in cui versa il Mondo. Lo sviluppo irreversibile della “Noosfera” presuppone lo sviluppo “dell’Ambiente Divino” e, “custodire il Creato”, (che non riusciamo a custodire), forse, non è più appropriato e occorre “accompagnare il Creato” nella sua evoluzione, verso un ultra evoluzione umana. Impresa, sovrumana, si e sicuramente noosferica, ma di una “noosfericità” teilhardianamente concepita. Teilhard de Chardin auspicava che si fossero gettate le basi di una tecnica dell’ultra evoluzione (L’activation de l’énergie p.265-266) e auspicava un nuovo umanesimo, capace di generarla e di padroneggiarla, per guidare l’Evoluzione. Egli ha più volte rilevato, che il progresso non è, dal punto di vista evolutivo, sempre positivo e aveva pienamente ragione, perché sta già succedendo che porti, tragicamente, all’alterazione dei parametri di stabilità raggiunti stabilmente da milioni di anni, dalla Biosfera. PURTROPPO IL RAPPORTO UOMO/NATURA è diventato un presunto progresso, che sta alterando questi parametri, minando così la sopravvivenza della vita, che rischia d’interrompersi, bruscamente, sulla Terra. Oggi c’è qualcosa di nuovo sotto il sole, l’ EVOLUZIONE ci pone di fronte alle nostre responsabilità epocali: crescere, diventando migliori, per un avvenire dell’UOMO PIENAMENTE EVOLUTO, o continuare a decrescere, diventando peggiori, per continuare verso uno pseudo progresso, nel quale, inevitabilmente, ci disperderemo come rami secchi, dell’ EVOLUZIONE.

INSIEME “PER UN UOMO PIENAMENTE EVOLUTO”.

                                                                                                       

 

Uccisi con la manovra di kristeller

lp.jpgA1

Uccisi con la manovra di Kristeller

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sconsiglia, da sempre, la pratica della manovra di Kristeller. Spagna e Inghilterra la vietano, per la sua pericolosità. La Toscana la consente nascondendola, perché permette di non segnalare l’uso di queste violente spinte sulla partoriente, che provocano danni irreparabili a madre e nascituro. La Regione poi, anche scoraggiando il cesareo, favorisce la Kristeller. Meno cesarei significano per la Regione risparmio economico e prestigio. Ciò, di fatto, provoca numerose tragedie, nelle quali si nasconde di tutto e di cui è difficile trovare la prova delle responsabilità. Spesso gli eventi sono definiti imprevedibili e imprevenibili, come la Coagulopatia Intravasale Disseminata (CID), che la Kristeller, tra l’altro, scatena. Per ciò la manovra non compare nei fascicoli clinici, nei flussi informativi e negli audit clinici ospedalieri. La Regione così esercita, con gravissime omissioni, un’eccessiva, surrettizia attività di prevenzione del contenzioso a difesa dell’immagine e dei propri interessi, alterando le statistiche e rendendo difficoltoso, lungo e costoso il reperimento delle prove di responsabilità, nascondendo e annebbiando atti di notevole responsabilità e rilevanza penale, come il caso d’Ingrid e Andrea dimostra. A Ingrid furono praticate ben cinque manovre di Kristeller, una eseguita dall’ostetrica e quattro dal dottore. Il verbale di s. i. (sommarie informazioni) rese dall’ostetrica Mori il 15.1.2003 alle ore 10,15 negli Uffici del Posto di Polizia presso l’Ospedale S. Donato di Arezzo, tra l’altro, citano: “…verso le ore 0,45, nella sala parto trovo la donna col letto già smontato e preparata al parto, la donna era agitata e affaticata dal periodo del travaglio. Alle ore 0,55 viene applicata alla donna la ventosa ostetrica e viene praticata una episiotomia dal dott. Barone che era presente in sala parto unitamente al dott. Merelli e all’ostetrica Mazzetti a questo punto si tentava una manovra di aiuto all’espulsione del feto detta manovra ostetrica di Kristeller ma la donna non era contenta di ciò si divincolava da me. A questo punto il dott. Merelli si propone al mio posto ma la donna si rifiutava dicendogli che lui la innervosiva, comunque quando la ventosa fu pronta il Merelli esegui lo stesso la manovra, per un totale di quattro trazioni fino all’espulsione del feto”. Questo non compare in nessun fascicolo, flusso informativo e audit clinico del S. Donato di Arezzo. Consci dell’irreparabilità dei loro atti che non saranno registrati, i medici continueranno la criminale conduzione del parto nel post parto, per occultare e confondere le responsabilità. Le ore di ritardo nelle analisi del sangue, le ore di ritardo nell’inizio delle trasfusioni di plasma, le ore di ritardo nel provvedere al tempestivo trasferimento d’Ingrid in rianimazione, sentenziarono, dopo la morte del figlio, anche la Morte della madre. La falsificazione della Cartella clinica, il tacere, oltre alla madre, anche ai nonni e al padre della morte del figlio, per quasi un’ora e mezza, consentirono loro di avere maggior tempo, per rendere difficile individuare le loro responsabilità. Un’ora e mezza dopo la manovra di Kristeller e l’estrazione con la ventosa ostetrica del feto morto, Merelli, spregiudicatamente, si sentì anche di poter definire, ripetutamente, il parto “Un parto perfetto!”

Un modo, per accreditare, con freddo cinismo e ipocrisia, un parto senza responsabilità.

La Kristeller, spesso, per le arbitrarie e violenti manovre cui si presta, provoca anche morti e tragedie. Quante partorienti lo sanno? Quanti consensi informati? Ingrid il suo non lo diede, né le fu chiesto. Andrea e Ingrid, dopo la Kristeller, sono morti, uccisi nel parto.

13 gennaio anniversario

SEGNI DEI TEMPI settembre 2016

Giovi Settembre 2016

11ª Giornata per la custodia del creato 1° settembre 2016

Custodire il creato è ambiguo? Forse si: Il Creato è dal bing beng al Pleroma. Tale durata è “il tempo della Consacrazione dell’Ostia Totale”, quando, al fine, Dio sarà Tutto in Tutti. Il mistero dell’incarnazione porta in se l’ ominizzazione di Dio, nella carne in cui Cristo prende corpo. Cristo che  si fa carne rimane tale mediante la sua Risurrezione nella sua gloriosa eternità. Non ci sarà “nuovo umanesimo” senza la visione  di Pierre Teilhard de Chardin, precursore del Cristo NELL’ UNIVERSO, del Cristo sempre più Grande (Cristificazione della Noosfera), del Cristo Universale, del Cristo Totale.

“O Gerusalemme, alza la testa. Guarda la folla immensa di coloro che costruiscono e di coloro che cercano. Nei laboratori, negli uffici, nei deserti, nelle fabbriche, nell’enorme crogiolo sociale, li vedi tutti quegli uomini che si affaticano? Ebbene! Tutto ciò che, per merito loro, diventa fermento di arte, di conoscenza, di pensiero (di conquista ?) è per te.       Su, apri le tue braccia, il tuo cuore, e accogli come il tuo Signore Gesù, il flusso, l’inondazione della linfa umana. Ricevila, questa linfa, – poiché senza il suo battesimo, tu appassirai senza desiderio, come un fiore privo d’acqua; e salvala, poiché, priva del tuo sole, essa si disperderà follemente in rami sterili”. (L’Ambiente Divino, Pierre Teilhard de Chardin -Tientsin 1926-) La Chiesa, che  è punta dell’evoluzione Umana, nel modo che le è proprio, già santifica la CREAZIONE-EVOLUZIONE

Il Mondo, tutto il Mondo oramai ha bisogno anche di una grande visione laica della CREAZIONE – EVOLUZIONE, per convergere e finalizzare tutto il suo sforzo e GOVERNARE Evoluzione  e Pogresso.

Il MOVIMENTO AZZURRO, che s’ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa, deve invitare tutti i movimenti ambientalisti cristiani ad aprire le loro braccia a tutti i movimenti ambientalisti umani, per convergere, a livello mondiale, verso una diversa gestione dell’ambiente, più complessa, che metta in luce la simmetria tra salvaguardia dell’ambiente, CREAZIONE-EVOLUZIONE-PROGRESSO.

Frido Guadagni  Presidente Eco-sezione di Arezzo  Intra Tevero et Arno

Responsabile nazionale Dipartimento Sociale Sviluppo ed Evoluzione del Movimento Azzurro

 

 

Tutto è arte, anche un ciottolo del fiume, un pezzo di lava, un ramo, la foglia di una pianta, un foglio accartocciato, le nuvole nel cielo, una tempesta, una bella giornata, il volto di ogni essere umano, ogni animale e tutto ciò che esiste, se lo guardi con amore.                                                                                                                                                                                      Frido Guadagni

Tempo per la creazione: un momento di preghiera ecumenica

AGOSTO 2016 REDAZIONE CHIESA E RELIGIONE

La CCEE e la CEC mettono in luce la simmetria tra salvaguardia dell’ambiente e cura del prossimo e dei poveri

Il rispetto, l’apprezzamento e la contemplazione del Creato sono una sollecitudine comune delle Chiese cristiane. Il Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE) e la Conferenza delle Chiese Europee (CEC), in occasione della Giornata della Creazione, chiedono “preghiere comuni e un rafforzamento del lavoro ecumenico per la cura della Creazione”.

In una nota sottoscritta dai segretari generali dei due organi, viene sottolineato che “secondo il Vangelo, la responsabilità nei confronti dell’ambiente non può mai essere separata dalla responsabilità verso gli altri esseri umani: verso il nostro prossimo, verso i poveri, o i dimenticati, il tutto in un vero spirito di solidarietà e di amore”.

“Rispettare la creazione – prosegue la nota – non significa soltanto proteggere e salvaguardare la terra, l’acqua e le altre componenti del mondo naturale. Consiste anche nell’esprimere rispetto per gli esseri umani che condividono quei doni e ne portano la responsabilità. Pertanto, insieme a tutti i cristiani, ci sforziamo con gioia di testimoniare Gesù Cristo, «perché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra» (Col 1,16)”.

La CCEE e la CEC ricordano poi “il pensiero di Dietrich Bonhoeffer, secondo cui il problema più urgente che assilla le nostre Chiese è il modo in cui viviamo la nostra vita cristiana di fronte alle sfide culturali e sociali contemporanee. Questo significa – si legge nella nota – che dobbiamo metterci in relazione tra noi nel contesto del mondo in cui tutti viviamo. Si tratta di una definizione originale di ‘oikos’, che significa ‘la casa’. La ‘casa comune’ di cui ci prendiamo cura è composta sia dal mondo naturale che dalle relazioni umane”.

Nell’imminenza del Tempo per la Creazione, periodo speciale nei calendari liturgici in un numero crescente di Chiese in Europa, che va dall’1 settembre al 4 ottobre, i segretari di CCEE e CEC sottolineano anche “il dono della creazione e la nostra relazione con esso”.

“Ci troviamo ad affrontare sfide urgenti in termini di degrado ambientale e cambiamento climatico e, incoraggiati dalle parole della lettera enciclica di Papa Francesco Laudato si’, a riconoscere la nostra responsabilità condivisa”, aggiunge la nota.

In conclusione, la CCEE e la CEC invitano calorosamente “tutti i cristiani europei, le Chiese membri della KEK e le conferenze episcopali del CCEE, le parrocchie, le comunità ecclesiali e ogni persona di buona volontà ad aderire al Tempo per la Creazione, a celebrare insieme il Tempo per la Creazione nell’ambito delle nostre rispettive tradizioni liturgiche, e a sostenere la comune fede cristiana in Dio Creatore”.

 

 

 

 

 

 

Sviluppo: manca un’anima

La unione etico culturale dell’occidente si sta disgregando e sta nascendo una nuova cultura planetaria, già è tra noi.

Alfa e Omega

“Da dove veniamo, dove andiamo?”

I SEGNI DEI TEMPI

I SEGNI DEI TEMPI

Luglio 2015

Ciò che sta infrenando il nostro mondo è la mancanza di verità e il nostro mondo, di furbi e intelligenti, diventa, sempre più, una Torre di Babele. Va bene anche cosi, il vecchio mondo deve frantumarsi comunque, perché una nuova unità ad un livello più alto e complesso: noosferico, nasca, cresca e tenda “VERSO NUOVI ORIZZONTI”: verso Omega. L’EVOLUZIONE non è arrestabile e L’Umanità, non senza sforzo e dolore, convergerà, in alto e in avati, verso una totale socializzazione, dai livelli di complessità e soglie di coscienza inconcepibili, “Vi è un’impresa in corso nell’Universo … ”, ha detto Pierre Teilhard de Chardin. Forse riguarda anche noi.

Due grandi gesuiti, Pierre Teilhard de Chadin e Papa Francesco, primo papa gesuita della storia, un notevole segno dei tempi.